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I sapori del Vesuvio da Portici alla conquista del mondo

15 Ott — 2020   Lettura 4 min
Storie Campania

Il Parco Nazionle del Vesuvio è un patrimonio geologico, naturalistico e storico della regione Campania che tutto il mondo ci invidia. Oltre al patrimonio storico e artistico tutelato e visibile al suo interno (basti pensare alla città archeologica di Pompei, agli scavi di Ercolano, Oplonti e Somma Vesuviana), il Parco ospita molteplici specie animali e vegetali che, indisturbate, vivono fra gli equilibri ecologici dell’area vesuviana.
Percorrendo il Parco Nazionale del Vesuvio e gettando l’occhio alle pendici del vulcano, è possibile ammirare paesaggi mozzafiato.

In questo scenario ricco di storia e natura operano realtà imprenditoriali nel settore food che da anni lavorano con passione questi terreni per dar vita a prodotti di elevata qualità e vanto del Made in Italy.

Fra queste attività troviamo l’Azienda Agricola Sapori Vesuviani, che da anni coltiva il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio D.O.P e l’Albicocca Vesuviana, due prodotti must del territorio e testimoni nel mondo delle eccellenze gastronomiche locali.

Per conoscere meglio questa realtà, abbiamo intervistato Pasquale Imperato, titolare dell’Azienda Agricola Sapori Vesuviani che, con passione, porta  avanti l’attività di famiglia regalandoci a ogni stagione prodotti squisiti e di qualità.

Buona lettura.

 

Azienda Agricola "Sapori Vesuviani"

Azienda Agricola “Sapori Vesuviani”

Salve Pasquale, benvenuto su Italian Food Experience. Ci racconti brevemente dell’azienda Sapori del Vesuvio?

L’Azienda è a conduzione familiare. Lavoriamo da anni con passione nel territorio (ci troviamo alle pendici del vulcano, nel Parco Nazionale del Vesuvio), in uno scrigno di eccellenze gastronomiche dove il prodotto tipico di punta è rappresentato dal Pomodorino del Piennolo del Vesuvio D.O.P. e dall’Albicocca del Vesuvio.

 

Quali sono i prodotti di punta dell’azienda?

L’Azienda è specializzata nel recupero delle produzioni agricole tipiche del territorio vesuviano destinate alla trasformazione artigianale, conciliando le antiche tradizioni contadine con l’innovazione al fine di ottenere prodotti di alta qualità, salubri e genuini nel rispetto della natura.
 Tutto ciò che la terra offre secondo la “stagionalità” viene da noi prodotto, trasformato e conservato con cura e passione per le tavole di tutti coloro che hanno il piacere di riscoprire i “sapori di un tempo”. La qualità delle materie prime, raccolte alla giusta maturazione e conservate naturalmente, nonché i metodi di lavorazione estremamente scrupolosi, assicurano la nascita di un prodotto di eccellenza.
 Pomodorini del Piennolo del Vesuvio D.O.P, Albicocca del Vesuvio, ortaggi, confetture, sciroppate, sott’oli, succhi di frutta, sughi pronti e passate sono le delizie prodotte nell’azienda, fortemente impegnata nella costruzione di una filiera corta dal campo alla tavola.
 Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio D.O.P è presentato in un nuovo packaging regalo, ideato e brevettato dalla nostra azienda, primo classificato in Campania e finalista nazionale al Concorso Oscar Green 2011.

 

Packaging regalo piennolo 1.5 kg

Packaging regalo piennolo  da 1.5 kg

 

Il “pomodorino del Piennolo Dop” ha conquistato anche il Giappone: qual è la chiave del successo di questo amatissimo prodotto ortofrutticolo?

Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio D.O.P. (Lycopersicon esculentum) è uno dei prodotti più tipici e antichi dell’agricoltura campana, tanto da essere perfino rappresentato nella scena del tradizionale presepe napoletano.
Questa varietà è detta anche “del Piennolo” poiché la tecnica di conservazione tradizionale vuole che si formino dei “Piennoli”, cioè pendoli: grappoli interi, raccolti tra luglio e agosto, sistemati su un filo di canapa legato a cerchio, per comporre un unico grande grappolo, conservato sospeso in luoghi asciutti e ventilati fino alla primavera seguente all’anno della coltivazione. È, quindi, un pomodoro da serbo, l’unico al mondo che riesce a mantenersi un anno dalla raccolta.
 Ha un sapore unico che cambia nel tempo: dolce quando è appena raccolto, tende a diventare sempre più bitter, amarognolo con lo scorrere lento del tempo giacché – perdendo l’acqua – si concentrano i minerali (zolfo e soprattutto potassio) di cui è ricchissimo il terreno vulcanico del Vesuvio.
 Si distingue dagli altri pomodori anche per la forma: infatti presenta un piccolo pizzo all’estremità inferiore.
 Per questi tre motivi – serbevolezza, sapore e forma – nel dicembre 2009 la UE ha riconosciuto al Pomodorino del Piennolo del Vesuvio la DOP per il suo indissolubile legame al territorio del Parco Nazionale del Vesuvio.

 

Sappiamo che avete anche un occhio di riguardo all’ambiente! In particolare, quali iniziative ecologiche adotta “Sapori Vesuviani”?

Sapori Vesuviani aderisce alla “Difesa Integrata”,  tecnica di produzione a basso impatto ambientale che prevede un uso ridotto e razionale sia dei fitofarmaci che dei concimi, limitandone al minimo l’impiego e privilegiando, allo stesso tempo, l’adozione delle “buone pratiche agronomiche” (rotazione annuale dei terreni di produzione, letamazioni, sovesci etc.). Solo in un ambiente sano nasce la salute a tavola.
Sapori Vesuviani aderisce, inoltre, a “Qr Code Campania Sicura e Trasparente”, un sistema di tracciabilità digitale con cui l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di Portici (NA) certifica la qualità e la salubrità dei prodotti, del terreno e delle acque di irrigazione con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza alimentare a tavola nel rispetto dell’ambiente.

 

Quali sono i progetti futuri della vostra azienda?

Dopo aver contribuito a portare la DOP alle falde del Vesuvio, in qualità di Presidente del Comitato Promotore, l’obiettivo futuro è la Tutela del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP: siamo fortemente impegnati nel portare avanti la Mis. 16.1.2 del PSR Campania con la quale si effettuerà la NMR (Risonanza Magnetica Nucleare) del prodotto e dell’areale di produzione della DOP, con l’intento di contrastare le contraffazioni e le frodi alimentari del Pomodorino del Piennolo DOP non coltivato nel territorio di produzione, ovvero i 13 comuni del Parco Nazionale del Vesuvio per tutelare produttori e consumatori.

 

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