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Lumacamente, il cambiamento parte dalla elicicoltura

27 nov — 2018   Lettura 5 min
Storie Basilicata

Da tanti anni, Veronica e Mimmo condividono parecchie cose insieme: amore, una figlia, progetti di vita e idee di impresa. Cresciuti a Roma, nessuno dei due aveva mai lavorato in campagna. L’idea di cambiare vita, trasferirsi nel meraviglioso territorio della Val d’Agri e dedicarsi alla elicicoltura è balzata nelle loro menti grazie a 20 ettari di terreno che la coppia già possedeva a Sarconi, comune in provincia di Potenza famoso per il rinomato fagiolo IGP. Un territorio particolarmente rigoglioso, grazie anche alla presenza dei fiumi Maglia e Sciàura.

Abbiamo intervistato Veronica e Mimmo e vogliamo far conoscere anche a voi questa bella storia fatta di idee, tenacia, passione e stimoli continui ma non esente da difficoltà che la nostra coppia di imprenditori romani, trapiantata a Sarconi, ha dovuto affrontare e sta tuttora affrontando. La voglia di fare e il sostegno (anche se a distanza) delle proprie famiglie permette loro di proseguire con entusiasmo nella loro avventura, ponendosi sempre nuovi obiettivi.

Alcune lumache di Lumacamente - Foto: lumacamente.it

Alcune lumache di Lumacamente – Foto: lumacamente.it

Ciao ragazzi, benvenuti su Italian Food Experience. Allora, spiegateci un po’ com’è nata l’idea di trasferirvi in Basilicata e dedicarvi alla elicicoltura.

L’idea di trasferirci in Basilicata e dedicarci alla elicicoltura nasce dal fatto che possedevamo 20 ettari di terreno a Sarconi. Prima di avviare la nostra attività, è stato necessario fare ricerche approfondite, studiare e documentarci anche visitando allevamenti già avviati.

Lumacamente nasce nel 2013, con un impianto in campo aperto di 10.000 mq. Le chiocciole da noi allevate appartengono alla specie “Helix Aspersa Muller”.

Nei primi due anni di attività, ci siamo preoccupati maggiormente della coltivazione: abbiamo deciso di occuparcene direttamente sia per poter affinare la tecnica produttiva sia per avere un iniziale abbattimento dei costi della manodopera, dovendo necessariamente tralasciare gli aspetti pubblicitari e commerciali. Il duro lavoro, per fortuna, è stato ripagato e così, nel 2015, abbiamo ampliato l’impianto portandolo a 15.000 mq, assumendo anche dei collaboratori e differenziando i ruoli all’interno dell’azienda. Di anno in anno, siamo cresciuti sempre di più al livello elicicolo e abbiamo potuto avviare la produzione della linea cosmetica a base di bava di lumaca (ne parleremo tra un po’) e anche nuove produzioni agricole, ossia lo zafferano e, di recente, i Fagioli di Sarconi IGP.

In linea generale, qual è il processo di lavoro del vostro allevamento di lumache?

Il lavoro da svolgere è intenso e richiede tanto impegno. Nei mesi di febbraio e marzo si prepara il terreno con un lavoro di aratura e fresatura; successivamente, si monta l’impianto idrico, si concima e si semina; nel mese di aprile si costruiscono i recinti e si immettono i riproduttori; tra maggio e agosto avviene la riproduzione e tra settembre e novembre si esegue la raccolta, la spurgatura e la conservazione.

All’interno dei recinti seminiamo bieta e colza (senza utilizzare concimi chimici o pestidicidi) per l’alimentazione delle lumache nonché trifogli, per ricrearne l’habitat naturale.

Quali sono gli effetti benefici di questo prodotto?

La carne della lumaca è povera di grassi saturi, a differenza delle altre carni. Inoltre, è ricca di acqua, proteine e sali minerali (abbondano calcio e magnesio, oltre che ferro e rame). Il contenuto di carboidrati è molto basso.

A livello nutrizionale, la lumaca si potrebbe paragonare ai pesci d’acqua dolce. In più, nella carne di lumaca troviamo anche amminoacidi essenziali e vitamina C.

Insomma, le lumache rappresentano proteine animali facili da produrre, tra l’altro con il minor impatto ambientale possibile.

 

Oggi, quando parliamo di lumache, sappiamo di rivolgerci anche al mondo della cosmesi: voi producete anche prodotti cosmetici?

Pur restando l’allevamento di lumache da gastronomia la nostra principale attività, abbiamo ampliato il nostro paniere di prodotti provenienti dalle lumache con una linea cosmetica. Come molti già sanno, le proprietà della bava di lumaca sono molteplici: per citarne solo alcune, essa contrasta l’invecchiamento cutaneo, cura l’acne, riduce e previene le smagliature. Per questi e altri motivi, abbiamo deciso di creare una nostra linea cosmetica.

 

Vendete solo in Italia o anche all’estero? In quali paesi?

Vendiamo principalmente in Italia ma sappiamo che le nostre lumache viaggiano anche in altri paesi. In ogni caso, per operare all’interno del mercato europeo e ampliare sempre di più la vendita ad altre nazioni occorre di sicuro una conoscenza di ogni mercato di riferimento: per questo motivo, abbiamo recentemente investito in una ricerca di mercato realizzata da Kairos, un istituto di ricerche di mercato con sede a Roma.

Si tratta della prima ricerca del genere a livello europeo e comprende non solo il mercato italiano, ma anche quelli spagnolo e francese riguardo alla conoscenza e al consumo del prodotto lumaca, sia per fini gastronomici che cosmetici. I risultati della ricerca sono molto interessanti e stiamo pubblicando alcune “pillole” informative sulla nostra pagina Facebook.

 

Riguardo alla comunicazione e alla promozione dei vostri prodotti, quali strumenti e canali prediligete e perché?

Prediligiamo il web, soprattutto social network come Facebook e Instagram poiché, per la loro utilità e il numero di utenti a essi iscritti, non se ne può fare a meno e ci consentono, inoltre, di arrivare ovunque nonostante la posizione logisticamente svantaggiata nella quale ci troviamo: la Basilicata risulta ancora troppo difficile da raggiungere.

Per il resto, cerchiamo di cogliere tutte le possibilità di promozione della nostra attività: partecipiamo a fiere ed eventi di settore, in Italia e all’estero, e siamo presenti anche presso i mercati locali, soprattutto grazie all’adesione al circuito Campagna Amica.

Della comunicazione sul web me ne occupo io (Valeria, ndr), anche se attualmente siamo un po’ indietro con gli aggiornamenti su sito e social: lo scorso anno sono diventata mamma e sto ancora un po’ facendo i conti con le difficoltà organizzative dei nuovi ritmi dettati dal “nuovo lavoro” 😉

 

I segni distintivi della vostra azienda? Qual è il messaggio che volete dare?

Cerchiamo semplicemente di offrire prodotti genuini (che daremmo anche a nostra figlia, nata nel 2017), nel miglior modo possibile. Intorno alla qualità, che è la caratteristica principale dei nostri prodotti, cerchiamo anche di sviluppare altre proposte affini alle nostre produzioni: occorre sempre fare i conti con ciò che richiede il mercato attuale.

Noi pensiamo ci sia bisogno di una agricoltura 2.0 che preservi la qualità e le tradizioni e che valorizzi al meglio i nuovi mezzi a disposizione, sia in termini strettamente agricoli (macchinari, tecnologie) sia in termini pubblicitari e distributivi (social, e-commerce ecc.)

 

Dalle lumache si ottengono anche grandi piatti, un tempo frugali e per poveri, oggi rivalutati e ricercati. Qual è il piatto tipico del vostro territorio a base di lumache?

Sul piatto tipico del territorio in cui vivo mi metti in difficoltà poiché sono romana. Per evitare errori, ti rispondo con la ricetta che preferisco io: lumache saltate in padella con aglio, olio, peperoncino e prezzemolo.

Vi posso assicurare, comunque, che anche al livello di ricette le lumache si prestano a essere realizzate in modi diversi dal classico sugo: con esse si possono preparare polpette, frittate oppure possono condire la pizza, consumate fritte nei cartocci, stufate in brodo…

Insomma, potrei continuare per ore 😉

Ricetta a base di lumache

Oltre la elicicoltura, avete altre attività in corso?

Attualmente, oltre alle lumache, produciamo zafferano e abbiamo avviato in maniera consistente una produzione di Fagioli di Sarconi IGP, concentrandoci per ora sulle 5 varietà nane (Cannellino Rosso, Fasuli Risi, Verolino, Tabacchino, Ciuoto) con l’obiettivo di realizzare una collaborazione produttiva  e commerciale con altre aziende che possa valorizzare questo prodotto come merita e che ci permetta di raggiungere più agevolmente mercati esteri e di nicchia.

Terreno per la coltivazione dei Fagioli IGP di Sarconi

Terreno per la coltivazione dei Fagioli IGP di Sarconi

Quali sono i vostri progetti futuri?

Gli obiettivi e i progetti sono tantissimi e porsene sempre di nuovi è indispensabile per poter continuare a crescere tenendo vivo l’entusiasmo iniziale.

Vorremmo continuare a realizzare al meglio ciò che abbiamo già avviato, quindi valorizzare ancora di più le nostre produzioni lumache, zafferano e fagioli, con un occhio di riguardo alla elicicoltura, realizzando nuovi prodotti affini (preparati, cosmetici).

Per salutarci, vi lascio una citazione bellissima di Christopher McCandless (viaggiatore statunitense autore del libro “Nelle terre estreme”, da cui è stato tratto il film “Into the Wild”, diretto da Sean Penn, ndr) che rispecchia molto me e Mimmo:“ (…)C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo, dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà per l’animo avventuroso di un uomo non esiste nulla di più devastante di un futuro certo. Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale (…)”

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