BaLab, innovazione e creatività nel cuore di Bari con un occhio di riguardo per l’agri-food

23/11/2021 | Storie, Puglia

La presenza di luoghi attraverso cui favorire lo sviluppo e la contaminazione di idee imprenditoriali innovative è di fondamentale importanza non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri. Ce ne accorgiamo praticamente ogni giorno, quando incontriamo realtà imprenditoriali e start-up creative che, proprio grazie a quei luoghi, hanno sviluppato la loro idea di impresa nel settore food.

Uno di questi luoghi è di sicuro il BaLab di Bari, che rientra tra le attività di entrepreneurship education del Centro di Eccellenza “Per l’Innovazione e la Creatività” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e, più in generale, nella cosiddetta Terza Missione universitaria. Si tratta di un contamination lab, un laboratorio di creatività che ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo e la contaminazione di idee imprenditoriali innovative.

L’obiettivo del BaLab è molto ambizioso: essere una “fabbrica di persone”, che va alla scoperta del potenziale creativo inespresso dei giovani (studenti, imprenditori o altro), mettendo a sistema una fitta rete di relazioni che possano promuovere un confronto orizzontale creativo.

Il percorso, dedicato a giovani dai 18 ai 35 anni, è articolato in 4 fasi:

  • call for ideas;
  • selezione e autoselezione delle idee;
  • formazione ed allestimento degli spazi;
  • affinamento delle proposte finali mediante laboratori dal basso.

Per conoscere meglio questa realtà del capoluogo pugliese, abbiamo incontrato Gianluigi de Gennaro, presidente del Centro di Eccellenza e coordinatore del BaLab: sono venuti fuori diversi spunti interessanti anche in relazione al nostro settore, nel quale il BaLab sta lavorando attraverso un percorso focalizzato sui temi dell’agri-food. Ne parliamo con Gianluigi nel corso dell’intervista.

Buona lettura.

Salve Gianluigi, benvenuto su Italian Food Experience. Raccontaci brevemente la storia del BaLab

Il BaLab è il contamination lab dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nato nel 2015 nell’ambito del Progetto Regionale “Rete ILO per la Smart Puglia”, con l’obiettivo di favorire la contaminazione di idee imprenditoriali innovative, e che a fine progetto – nel 2017 – è stato istituzionalizzato come attività ordinaria e strategica dell’Ateneo di Bari.

Nel 2018, il BaLab è diventato un progetto “diffuso”, ramificandosi in altre città quali Taranto, Barletta e Noci; l’iniziativa è nata in collaborazione con le Amministrazioni Comunali e le Confindustria locali in un’ottica di creazione di reti territoriali per generare impatto socio-economico e culturale. Questo radicamento nei vari territori diventa un importante processo di innovazione sociale che mette al centro il talento dei giovani, legittimando la creatività e ponendo al primo posto della rigenerazione di una Città le relazioni umane e la contaminazione delle idee per generare valore.

Il leit motiv è mettere in rete le teste pensanti del territorio come step fondamentale per fare impresa; mettere insieme talenti ed idee, dalla cui contaminazione nascono nuove proposte (processo di begetting).

Lo stesso nome ‘BaLab’ rimanda al modello BA, termine del management giapponese che indica lo spazio delle opportunità, un luogo non necessariamente fisico, bensì un metodo di condivisione creativo e costruttivo, come quello che si crea tra persone con gli stessi obiettivi.

L’intuizione alla base della nascita del contamination lab è il riconoscimento dei giovani come “portatori sani di creatività” e il BaLab come struttura per facilitare il confronto di idee e la nascita di nuove relazioni, producendo un proficuo cortocircuito per potenziare la creazione di valore e l’autoimprenditorialità.

La fase di creazione di impresa innovativa passa infatti per lo sviluppo di soft skills e della fruizione di occasioni di crescita individuale derivanti dall’opportunità dei ragazzi a incontrarsi, scontrarsi e confrontarsi su idee e competenze trasversali acquisendo fiducia e condividendo e contaminando le loro visioni e i loro sogni generandone di nuove.

Da chi è composto il team di BaLab?

Il BaLab è gestito dal Centro di Eccellenza “Per l’Innovazione e la Creatività” che si avvale di tre figure specializzate nell’innovazione e nel trasferimento tecnologico (knowledge transfer manager).

Inoltre, i giovani BALABbers sono affiancati costantemente da tutor e incontrano mentor e testimonial. Questi ultimi sono spesso imprenditori che vengono nel BaLab sia nell’inedito ruolo di portatori di conoscenza della cultura d’impresa sia per pescare innovatori, instaurando un rapporto nuovo e rinnovato con l’Università.

Attualmente, quali sono i servizi che offre BaLab?

Il BaLab è uno spazio aperto a tutti coloro che hanno voglia di contaminarsi, non solo ai giovani innovatori ed imprenditori. È uno spazio dove incontrarsi per incontrarsi e confrontarsi, dove realizzare mostre, corsi di alta formazione e presentazioni di libri, dove le imprese incontrano partner e stakeholder. Uno spazio di Partecipazione!

 In questo momento è in corso il percorso “BALAB 4 EitFood”, un nuovo ciclo di BaLab focalizzato sui temi dell’agri-food grazie alla partnership con Eit Food Hub Italy, costituito da Università di Bari e Impact Hub Siracusa. EIT Food è la principale iniziativa dell’UE sull’innovazione alimentare, che lavora per rendere il sistema alimentare più sostenibile, sano e affidabile.

Voluta nel 2008 dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT) come KIC (Knowledge and Innovation Communities), EIT Food sta creando una comunità inclusiva e innovativa costituita da un consorzio di stakeholder chiave provenienti dall’industria, dalle startup, dai centri di ricerca e dalle università di tutta Europa del settore alimentare, per guidare l’innovazione e l’imprenditorialità in tutta Europa, al fine di lavorare a stretto contatto con i consumatori per sviluppare nuovi prodotti e servizi basati sulla conoscenza e sulla tecnologia volti a offrire, in ultima analisi, uno stile di vita più sano e sostenibile per tutti i cittadini europei. Per noi è motivo di grande orgoglio avere l’hub italiano dell’Eit Food proprio presso l’Università di Bari.

Tra i tanti progetti su cui lavorate, quello che ci ha incuriositi è ONE STOP SHOP, di cosa si tratta?

Il Progetto “ONE STOP SHOP for Engagement, Exchange, Enterprise” è un progetto co-finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico per il potenziamento e la capacity building degli Uffici di Trasferimento Tecnologico delle Università Italiane e degli enti pubblici di ricerca.

Tra gli obiettivi principali ci sono:

  • l’incremento delle relazioni tra ricerca pubblica e mercato/industria;
  • il matching di competenze e esigenze di innovazione industriale;
  • lo sviluppo della creatività e dell’imprenditorialità giovanile.

 Il progetto funge sia da hub verso la domanda sia da marketing dell’offerta e valorizzazione dei risultati della ricerca universitaria; una porta di ingresso, quindi, per le richieste di matching di competenze ed esigenze di innovazione industriale del territorio rappresentando così il fronte più vivace della creatività.

Tra le iniziative più belle realizzate nell’ambito di questo progetto, ci sono Aperitivi dell’innovazione – denominati “Incontri al futuro – L’innovazione prima dei pasti” – un format dinamico creato per far incontrare ricercatori, startupper e imprenditori del territorio in un contesto informale, facilitando così il matchmaking e la creazione di networking.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Riempire il mondo di BaLab!

Ringraziamo Gianluigi per le tante notizie e gli ottimi spunti forniti, con l’invito a tutti voi di passare dalle parti del BaLab, se siete a Bari.