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Carciofo violetto, un fiore all’occhiello della Sardegna

20 Ott — 2020   Lettura 3 min
Storie Sardegna

Nell’immaginario collettivo, la Sardegna è sinonimo di bianche coste, acque cristalline, incontaminati paesaggi e un’antica cultura che affascina ogni visitatore. 

Meno evidente magari è l’importanza delle tradizioni culinarie sarde, di cui l’isola è invece ricca. Per conoscere meglio una delle tipicità sarde facciamo un salto nel Medio Campidano, una delle province di nuova istituzione, che si trova nella parte sud-occidentale dell’isola. Conosciuta come la “Provincia Verde” – appellativo conferito per la sua particolare collocazione geografica che la rende la zona meno antropizzata e più salubre dell’isola – in questo territorio operano aziende che, grazie alla presenza di fertili terre, traggono un notevole beneficio per le loro coltivazioni.

In particolare, oggi facciamo la conoscenza dell’Azienda agricola F.lli Piras, una bellissima realtà agricola imprenditoriale della zona, per lo più a conduzione familiare, che da anni porta  avanti i valori della tradizione, l’impegno e il lavoro in agricoltura. L’azienda è specializzata nella coltivazione del carciofo violetto sardo e il carciofo romanesco IGP, oltre ad altre interessanti varietà.

Ci introduce alla conoscenza di questa realtà il Commercial Manager dell’azienda, Fabio Piras.

Buona lettura.

Az. Ag. Piras (a sinistra), lavorazione di carciofi Apollo (a destra).

 

Salve Fabio, benvenuto su Italian Food Experience. Raccontaci brevemente la storia dell’Azienda Agricola F.lli Piras

Salve, la nostra storia inizia nel 1975 a Samassi, una piccola cittadina con poco più di 5.000 abitanti e circondata da una vasta pianura fertile: è da allora che lavoriamo con passione le nostre terre per produrre ortaggi e frutta di altissima qualità. Dunque, da sempre curiamo ogni aspetto della coltivazione, dall’aratura sino alla raccolta, e consegniamo in tutta Italia con mezzi refrigerati prodotti pronti per essere lavorati e immessi sul mercato.
La nostra forza sta tutta nelle relazioni, che abbiamo creato e consolidato nel corso degli anni, sia con i rivenditori che acquistano i nostri prodotti per trasformarli e commercializzarli in tutta Italia, anche con i nostri dipendenti, che in gran parte collaborano con noi da più di un decennio e con cui condividiamo le fatiche e le gioie del lavoro nei campi.

 

Oltre ai carciofi, quali altri prodotti coltivate?

Siamo specializzati nella coltivazione del carciofo violetto sardo, a cui abbiamo affiancato negli anni altre 5 varietà: il romanesco, l’Apollo, il Life, il Tema e l’Ares.
La nostra azienda agricola è conosciuta soprattutto per i carciofi, a cui viene dedicata da oltre 30 anni una delle sagre più conosciute e partecipate della Sardegna. Oltre ai carciofi, nei 100 ettari di nostra proprietà coltiviamo il melone invernale e l’anguria senza semi, ma anche il foraggio, il grano, la paglia e l’erba medica che vendiamo agli allevatori in tutta l’Isola.
Commercializziamo poi anche gli asparagi, sia selvatici che coltivati, grazie a una collaborazione consolidata con i produttori del territorio.

Carciofi Romaneschi

 

Parlando del carciofo romanesco, quali sono le sue principali caratteristiche?    

Si tratta di un carciofo dalla forma a globo, praticamente senza spine. Come si può facilmente intuire dal nome, è una varietà originaria del Lazio, ma ormai ampiamente coltivata anche in Sardegna e venduta poi in tutta Italia.
I carciofi romaneschi prodotti dalla nostra azienda si caratterizzano per il colore delle foglie, tendente al viola chiaro come nel caso del carciofo violetto; è adatto a tutti gli usi e ha una buona resistenza in cottura.
Il carciofo romanesco prospera a temperature più miti rispetto ad altre varietà, viene innestato tra luglio e agosto e può essere raccolto da gennaio fino ad aprile o maggio.
Le foglie esterne sono più morbide rispetto alle altre varietà e questo garantisce un minore scarto. Questa caratteristica, unita al gusto delicato e alla forma quasi sferica, rende il carciofo romanesco particolarmente adatto alla cottura in umido, anche intero e soprattutto ripieno.

 

La vostra è un’azienda che opera anche nella grande distribuzione, come attestate la qualità dei prodotti?

Tutte le nostre produzioni sono certificate GlobalGAP, il protocollo di produzione del settore ortofrutticolo condiviso e accettato dai maggiori gruppi della distribuzione europea: rispettare questo protocollo significa garantire prodotti agricoli sicuri e tracciabili, che rispettano l’ambiente e la salute delle persone.
La nostra azienda agricola utilizza un sistema di rintracciabilità di filiera che permette di ricostruire e seguire il percorso di un prodotto seguendo tutte le fasi della produzione, dalla lavorazione sino al consumatore finale. Per ogni singolo lotto di produzione effettuiamo analisi multiresiduali su campioni, allo scopo di determinare eventuali residui di antiparassitari.

Carciofi varietà Thema (a sinistra) e carciofi varietà Violetto (a destra).

 

Qual è la mission aziendale?

Il nostro obiettivo è portare sul mercato un prodotto fresco e sano, che abbia attraversato il minor numero possibile di trattamenti e possiamo affermare che le nostre coltivazioni sono perciò tutte a residuo zero: raccogliamo sempre al momento giusto, in modo da offrire solo prodotti in cui non sono rintracciabili residui di fitofarmaci e altri agenti chimici.
Sosteniamo fortemente l’idea che lavorare la terra significa seguire i suoi tempi e rispettarli senza fretta, per questo abbiamo integrato le tecnologie dell’agricoltura moderna con uno stile di coltivazione ispirato alla tradizione.

 

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