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Amarelli, l’eccellenza della liquirizia calabrese conquista il mondo

23 lug — 2018   Lettura 3 min
Storie Calabria

La Amarelli è un’antica azienda familiare che da secoli è dedita alla coltivazione, alla raccolta e alla lavorazione della liquirizia. È situata a Rossano, sulla Costa Ionica calabrese.

Celebre nel settore, la Amarelli conserva una storia solida e antica: vecchi documenti, infatti, attestano che già intorno al 1500 la famiglia Amarelli commercializzava “l’oro nero di Calabria”, ovvero la liquirizia (dal nome scientifico Glycyrrhiza Glabra), pianta che tuttora cresce in abbondanza nei terreni dedicati alla sua coltura.

Una radice dolce e davvero unica, tanto da conquistare tutti, grandi e piccini. La liquirizia, infatti, oltre a essere gustosa, possiede molte proprietà benefiche. Innanzitutto, svolge un’azione antibatterica e aiuta  a mantenere in buona salute la bocca, riducendo il rischio di gengiviti e carie; inoltre, svolge anche un’azione antinfiammatoria: è nota, infatti, per avere un effetto calmante sulle infiammazioni della gola, è impiegata come espettorante, aiuta a lenire l’acidità gastrica. Non è, però, indicata agli ipertesi: la liquirizia, infatti, provoca un aumento della pressione arteriosa.

Per valorizzare al massimo questo caratteristico prodotto della Costa Ionica, nel 1731 la famiglia Amarelli diede vita a un impianto proto-industriale, detto “concio”, utile a estrarre il succo delle radici di questa pianta benefica, per ottenere liquirizie nere e brillanti.

Insomma, l’azienda vanta una lunga storia fatta di passione, tradizione e dedizione al lavoro, a cui non mancano prestigiosi riconoscimenti, come il “Premio Guggenheim Impresa & Cultura” ottenuto nel Novembre 2001, in seguito alla realizzazione del Museo della liquiriziaGiorgio Amarelli”, situato nell’antico palazzo, nonché sede dell’azienda. E ancora, nell’aprile 2004 Poste Italiane ha voluto riconoscere l’unicità di tale Museo dedicandogli un francobollo della serie “Il Patrimonio artistico e culturale italiano”, emesso in 3.500.000 esemplari.

Attualmente, Amarelli produce una vasta gamma di prodotti: dai classici confetti, che l’hanno resa famosa nel mondo, ai gustosi liquori, birre, sale e persino cosmetici. Prodotti tutti diversi tra loro ma realizzati con la stessa materia: la liquirizia.  

Per conoscere meglio la Amarelli e le varie attività aziendali, intervistiamo il Cavalier Pina Amarelli.

Buona lettura.

 

 

Il museo Amarelli conta circa 50.000 visitatori annui. Come è nata l’idea di crearlo? Quali benefici apporta al territorio?

Abbiamo voluto fortemente la realizzazione di questo Museo nel desiderio di presentare al pubblico una singolare esperienza imprenditoriale, nonché la storia di un prodotto unico, strettamente legato al territorio. Una storia di lavoro, di cultura, di impresa, di tradizioni, che affonda le sue radici nella terra di Calabria, a Rossano, in Contrada Amarelli.

 

Nel tempo, come è cambiato il processo di coltivazione e lavorazione della liquirizia?

La lavorazione si è adeguata al mutare del tempo, apportando miglioramenti per i processi di produzione ma mantenendo inalterato il suo ineguagliabile sapore.

 

 

Quali sono i mercati in cui operate?

Siamo presenti in 26 Paesi UE ed extra UE. Tra il 2006 e il 2015, abbiamo raggiunto 20 nuovi mercati, tra i quali Emirati Arabi Uniti, Giappone e Brasile.

 

Nelle aziende prendono sempre più piede macchine super tecnologiche, che alterano l’artigianalità dei prodotti finiti.  Voi come preservate questo fenomeno?

Cerchiamo di coniugare tradizione e innovazione, lasciando alla grande esperienza del ”mastro liquiriziaio” l’ultimo controllo sul prodotto finito.

 

Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di lavorare in un contesto familiare?

Le aziende familiari sono il perno dell’economia italiana e mantengono vivi i valori del Made in Italy e della cultura d’impresa.

 

La Fabbrica di liquirizia Amarelli a Rossano, in Calabria

La Fabbrica di liquirizia Amarelli a Rossano, in Calabria

 

Chi è ora alla guida dell’azienda?

Abbiamo già fatto il passaggio generazionale e l’amministratore è mio nipote Fortunato, mentre io ricopro la carica di Presidente.

 

Amarelli è conosciuta in tutto il mondo. Secondo lei, qual è il segreto che ha condotto la sua azienda al successo internazionale?

Essere piccoli, molto attenti alla qualità ma saper pensare in grande, fondandosi sempre sulla cultura.

 

Quali sono i vostri progetti futuri?

Vogliamo esplorare nuovi mercati internazionali e offrire sempre nuovi prodotti per declinare la liquirizia in abbinamenti inediti.

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