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Hive-Tech, il sistema che tutela la salute delle api con algoritmi e data science

3 Set — 2019   Lettura 3 min
Storie Lombardia

Le api sono insetti fantastici: oltre a produrre miele, è grazie a loro se abbiamo l’impollinazione di molti tipi di piante, per diffonderne nell’ambiente i semi. Nutrendosi di nettare, infatti, le api impollinano così diverse piante, contribuendo alla riproduzione di numerose piante da frutta e verdura.

Insomma, stiamo parlando di insetti molto importanti per la vita stessa del nostro pianeta. Negli ultimi anni, però, le api sono vittime di avvelenamenti causati da alcuni prodotti agricoli di sintesi chimica utilizzati nei campi. Benché si conoscano almeno 25.000 specie differenti di api, la loro esistenza è in forte pericolo. Questi insetti, pacifici e laboriosi, sono molto importanti per la produzione del miele che, come sappiamo, è un alimento altamente energetico. Soprattutto, le api sono vitali per l’ecosistema poiché sono responsabili di 1/6 di tutte le infiorescenze del pianeta.

Per salvaguardare questi meravigliosi insetti e consentire agli apicoltori di tutelare le api e i loro alveari, una start-up italiana ha creato un sistema attraverso cui monitorare h24 il loro stato di salute.

Il sistema si chiama Hive-Tech e per conoscerlo meglio abbiamo intervistato Niccolò Calandri, ingegnere con dottorato in elettronica e founder della start-up 3Bee insieme al suo socio Riccardo Balzaretti, biologo con dottorato in biologia.

Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti, founder di 3Bee

Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti, founder di 3Bee

Ciao Niccolò, benvenuto su Italian Food Experience. Com’è nata l’idea di fondare 3Bee?

L’idea è nata da precise e concrete necessità del mio socio Riccardo, biologo e apicoltore. Aveva infatti il bisogno di ottimizzare la produzione attraverso l’utilizzo di dati, risparmiare tempo con una migliore organizzazione del lavoro e monitorare costantemente lo stato di salute delle api, anche e soprattutto da remoto. Così abbiamo deciso di unire le nostre competenze, rientrando in Italia da importanti esperienze all’estero, per fondare 3Bee e sviluppare quello che oggi è conosciuto come Hive-Tech.

Monitoraggio apicoltura

Monitoraggio apicoltura

 

Cos’è e cosa fa esattamente 3Bee?

3Bee è una agri-tech startup. Sviluppiamo sistemi intelligenti di monitoraggio per la cura e la diagnostica sugli animali da allevamento.

 Il nostro primo focus sono state le api proprio per la vitale importanza che rivestono per il pianeta.

Attraverso il nostro esclusivo sistema Hive-Tech, l’apicoltore potrà monitorare h24 e in modo completo il proprio alveare.

 Il dispositivo è bio-mimetico e rileva differenti parametri vitali delle api senza alcuna emissione nociva.

I dati sono trasmessi in cloud dove vengono elaborati dai nostri algoritmi di intelligenza artificiale con lo scopo di diagnosticare e prevedere eventuali problemi e malattie.

 Grazie ai nostri data scientist abbiamo sviluppato una rete neurale proprietaria capace di predire la produttività e di analizzare immagini satellitari per la previsione delle fioriture. Inoltre, gli algoritmi di machine learning sviluppati avranno la capacità di prevedere la presenza di pesticidi.

 Grazie al dispositivo ed ai sensori interni, l’apicoltore potrà controllare peso, temperatura, suoni ed umidità nell’alveare. Grazie all’app da remoto, inoltre, potrà analizzare condizioni meteo, produttività, livello delle scorte e fioriture circostanti creando il proprio calendario dei lavori personalizzato.

Monitoraggio problema conduzione alveare

Monitoraggio problema conduzione alveare

Come hanno risposto gli apicoltori italiani alla vostra proposta?

In due anni abbiamo venduto circa 1000 dispositivi sviluppando un network di 10.000 apicoltori in tutta Italia che ci aiutano, seguono e usano la nostra tecnologia. Grazie a questo network abbiamo avviato un programma di ricerca e sviluppo, impegnato sull’economia circolare e chiamato “Adotta un alveare” che permette a chiunque di adottare a distanza e monitorare da remoto un alveare ricevendone a casa il miele.

 In seguito alla crescente richiesta in ambito B2B, abbiamo adattato questo programma come progetto di CSR (Corporate Social Responsibility) con diverse soluzioni rivolte e studiate su misura per aziende attente alla propria sostenibilità ed alla salvaguardia del pianeta.

 

Quali sono i vostri progetti futuri?

Nell’immediato puntiamo a potenziare il nostro organico di eccellenti professionisti fino ad arrivare a 20 dipendenti entro il 2020. Abbiamo varato un piano di assunzioni che prevede la selezione di risorse in ambito informatica, ingegneria e commerciale.

 In seguito, avvieremo la commercializzazione programmata delle nostre tecnologie a livello internazionale.

 Negli ultimi mesi, inoltre, abbiamo iniziato il test dei nostri dispositivi su nuovi allevamenti intensivi come quello dei suini. La mission a lungo termine è la riduzione dell’abuso antibiotico in questa tipologia di allevamento.

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