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Valtellina Superiore DOCG

25 ott — 2017   Lettura 1 min
Prodotti Lombardia
i vini italiani di #italianfoodexperience

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La denominazione Valtellina Superiore DOCG rappresenta una delle più importanti aree vitivinicole della regione Lombardia.

Le origini della viticoltura in Valtellina sono molto antiche, riconducibile in epoca romana o quantomeno longobarda, se non addirittura pre-romana in quanto i primi abitatori della valle furono i Liguri a cui seguirono gli Etruschi, ed entrambi i popoli conoscevano la coltura della vite.

Il grande impulso viticolo nasce con il governo svizzero da parte della Lega Grigia (Cantone Grigioni), ci sono voluti circa tre secoli, dal 1550 al 1797, per arrivare alla fama della viticoltura e dell’esportazione dei vini della Valtellina che si diffusero verso le corti del centro e nord europa.

La denominazione di origine Valtellina Superiore DOCG è dedicata ai vini rossi, fermi e secchi, prodotti nella Valtellina, in provincia di Sondrio, a partire dal vitigno Nebbiolo (localmente chiamato “Chiavennasca“) per almeno il 90% del totale.

La DOCG Valtellina Superiore dei vinicoli lombardi è regolato dal disciplinare di produzione approvato dapprima nel 1968 e modificato successivamente nel 2010.

La zona di produzione

La Valtellina, la valle del corso superiore dell’Adda, è una delle più importanti zone viticole della Lombardia. È una zona di montagna che ha la particolarità di essere orientata da est a ovest, mentre tutte le altre valli fluviali alpine si sviluppano da nord a sud, delimitata da alte montagne e ripidi pendii.

La docg Valtellina superiore comprende le sottozone Sassella, Grumello, Inferno, Valgella, Maroggia.

 

SCHEDA TECNICA

Denominazione Valtellina Superiore DOCG
Varietà d’uva 90% Nebbiolo (Chiavennasca). Per l’eventuale restante 10% possono essere impiegati altri vitigni non aromatici a bacca rossa riconosciuti idonei alla coltivazione da parte della provincia di Sondrio.
Resa Di Uva In Vino Max 70% Vinificazione e Affinamento Tutte le operazioni di vinificazione ed invecchiamento devono essere condotte all’interno di questa area geografica: in questo modo si tutela il vino e la sua filiera produttiva dalla vigna sino alla tavola. Il periodo minimo di affinamento è di 24 mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno. I vini possono portare la qualificazione “riserva” se sottoposti ad un periodo di invecchiamento di almeno tre anni. Colore Rosso rubino tendente al granato; Profumo Il suo profumo è caratteristico, persistente e sottile gradevole. Gusto Al palato risulta asciutto e leggermente tannico, vellutato, armonico e caratteristico. Alcol 12,0%vol Acidità 5,0 g/l Abbinamenti Può essere abbinato a primi piatti conditi con sughi di carne di selvaggina, a secondi piatti robusti preferibilmente a base di carni rosse lungamente cotte, a formaggi a pasta dura stagionata e piatti tipici del posto. Temperatura ideale di Servizio 18°C Max 70%
Vinificazione e Affinamento Tutte le operazioni di vinificazione ed invecchiamento devono essere condotte all’interno di questa area geografica: in questo modo si tutela il vino e la sua filiera produttiva dalla vigna sino alla tavola. Il periodo minimo di affinamento è di 24 mesi, dei quali almeno 12 in botti di legno. I vini possono portare la qualificazione “riserva” se sottoposti ad un periodo di invecchiamento di almeno tre anni.
Colore Rosso rubino tendente al granato
Profumo Il suo profumo è caratteristico, persistente e sottile gradevole.
Gusto Al palato risulta asciutto e leggermente tannico, vellutato, armonico e caratteristico.
Alcol 12% vol
Acidità 5,0 g/l
Abbinamenti Può essere abbinato a primi piatti conditi con sughi di carne di selvaggina, a secondi piatti robusti preferibilmente a base di carni rosse lungamente cotte, a formaggi a pasta dura stagionata e piatti tipici del posto.
Temperatura ideale di Servizio 18°C

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