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Negroamaro

23 Ott — 2017   Lettura 1 min
Prodotti Puglia
i vini italiani di #italianfoodexperience

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La Puglia è la regione del Negroamaro, il vitigno più diffuso e antico, che vede nel Salento la zona di maggiore coltivazione pur avendo anche buone estensioni nel resto della regione.

Il Negramaro è un vitigno rinomato, dal quale si ottengono i migliori vini rossi e rosati d’Italia, tanto da essere impiegato per la ”correzione” di vini extra regionali, conosciuti anche all’estero. Tale vigneto produce vini rossi e rosati, di diversa tipologia come: fermo, frizzante, spumante. Si tratta di un vitigno molto antico, ma descritto solo nell’Ottocento dal professore universitario Achille Bruni, che studiò il parassita che all’epoca danneggiò molte viti.  

Il nome Negro Amaro,anche conosciuto come Negramaro, si pensa sia riferito al caratteristico colore nero dell’acino e/o al caratteristico sapore tipicamente amarognolo del vino che se ne ricava. Ha prestato il suo nome anche all’omonima pop-rock band salentina, da anni alla ribalta nel panorama musicale italiano.

Il Negroamaro è inoltre presente nei disciplinari:

  • Galatina DOC,
  • Squinzano DOC
  • Leverano DOC,
  • Alezio DOC,
  • Copertino DOC,
  • Matino DOC
  • Nardò DOC.

Nella denominazione Squinzano, l’assemblaggio con la Malvasia Nera o con il Sangiovese regala vini da invecchiare si pregio e rosati fragranti.

 

LA ZONA DI PRODUZIONE

Il Negroamaro è un vitigno diffuso soprattutto in Puglia, in particolare nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto. La regione pugliese è nota per essere la prima d’ Italia ad avere la più alta produzione vitivinicola, e il Salento contribuisce notevolmente con i numerosi viticultori presenti sul territorio.

 

SCHEDA TECNICA

Denominazione Puglia IGT
Varietà d’uva Negroamaro 100%
Resa Di Uva In Vino Max 70%
Vinificazione e Affinamento Vinificazione classica in rosso, macerazione con le bucce a temperatura controllata Invecchiamento, compreso fra 6 e 12 mesi.
Colore Intenso rosso–granato
Profumo Intenso, vinoso e fruttato, con riconoscimenti di piccoli frutti a bacca nera e talvolta sentori di tabacco.
Gusto Particolare, pieno, amarognolo e rotondo.
Alcol 13°
Acidità 5-7 g/lt
Abbinamenti Ideale per primi piatti con sughi molto saporiti, a base di carne o selvaggina, carni rosse o selvaggina cotta al forno o alla griglia, formaggi saporiti e di lunga stagionatura. Si sposa benissimo con i ricchi piatti della tradizione del Salento, come la pasta fatta in casa, ad esempio le tipiche Sagne ‘incannulate
Temperatura ideale di Servizio 15°-16°C.

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