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Un fiore spinoso e gustoso: il Carciofo Romanesco

9 mar — 2018   Lettura 3 min
Prodotti Lazio

Uno dei prodotti tipici del nostro Paese è il Carciofo romanesco, noto anche come “cimarolo” o “mammola”. Da tempo volevamo parlarvi di questo delizioso ortaggio, che si ottiene dall’inflorescenza della Cynara scolymus, e che viene considerato a buon diritto il fiore all’occhiello del mercato ortofrutticolo laziale.

Scopriamo insieme tutte le principali caratteristiche di questo delizioso prodotto, simbolo indiscusso di tradizione e qualità.

 

Carciofo romanesco

 

Proprietà e benefici del carciofo romanesco

Il carciofo romanesco, come d’altronde tutte le varietà di carciofo, è un ortaggio che produce una serie di effetti benefici per l’organismo.

Grazie al suo principio attivo, ovvero la “cinarina”, il carciofo è un ottimo diuretico, regola il flusso biliare e favorisce la depurazione dell’organismo; inoltre, è ricco di sali minerali (zinco, potassio, ferro, calcio, fosforo, rame, magnesio) e vitamine del gruppo C e K, che producono sull’organismo un effetto rigenerante e protettivo.

Il carciofo, infine, contiene fibre e polifenoli ed è per questo assai utile per contrastare l’azione nociva dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. Si tratta, dunque, di un prodotto che non può assolutamente mancare sulla nostra tavola!

Nel 2002, al carciofo romanesco è stata riconosciuta l’indicazione geografica protetta (IGT). Questo ortaggio, grazie alle sue proprietà commerciali (ovvero le grandi dimensioni e l’assenza di spine) e grazie alle sue qualità organolettiche, è divenuto emblema non solo della gastronomia romanesca, ma anche del territorio dove esso viene coltivato.



 

Dove si coltiva il carciofo romanesco

Il carciofo romanesco si coltiva per lo più nelle campagne della provincie di Roma, Viterbo e Latina. I terreni di questa area geografica, infatti, risultano essere particolarmente adatti alla coltivazione del carciofo. Si tratta, infatti, di terreni tendenzialmente argillosi che non sono sottoposti a temperature invernali eccessivamente rigide.

 

Peculiarità del Carciofo Romanesco del Lazio IGP

Il carciofo romanesco presenta dimensioni più grandi rispetto ad altre varietà, è privo di spine e di peluria interna, i suoi capolini sono circolari e piuttosto compatti e presentano un foro in corrispondenza dell’apice. Il cosiddetto cuore del carciofo romanesco, inoltre, risulta essere estremamente tenero. Le sue foglie, denominate anche brattee, sono di colore verde cinereo con venature violette. Il gambo è spesso e di media lunghezza, mentre la parte centrale può arrivare a pesare 300 grammi. Il sapore del carciofo romanesco, infine, risulta essere dolce e intenso allo stesso tempo.

 

Carciofi Romaneschi raccolti in una coppa. Foto da Wikipedia. www.wikipedia.it

 

Carciofo romanesco: conservazione e gastronomia

In linea di massima, è preferibile che il carciofo romanesco venga consumato immediatamente. Tuttavia è possibile conservarlo all’interno del frigorifero per un paio di giorni.

Nel caso in cui il nostro ortaggio sia tenero e fresco, è possibile degustarlo crudo: in tal modo se ne preserveranno i principi nutritivi e la croccantezza. Consigliamo, in tal caso, di condire il carciofo con succo di limone, sale e olio.

Qualora, invece, lo si voglia cucinare, è possibile fare riferimento a diverse preparazioni culinarie, la più popolare delle quali è sicuramente la ricetta alla romana. Quest’ultima prevede che il carciofo venga cotto in acqua e vino bianco e farcito con aglio tritato, prezzemolo e mentuccia.

Altra ricetta interessante è il carciofo alla giudia, molto semplice da preparare ma al tempo stesso eccellente per esaltare l’aroma e il sapore del carciofo romanesco.

 

Le sagre dedicate al carciofo romanesco

Nel Lazio sono numerose le sagre che celebrano il carciofo romanesco, soprattutto ad aprile, mese in cui l’ortaggio viene raccolto. Tra le tante, segnaliamo le seguenti:

  • la Sagra di Ladispoli, che si tiene da circa 60 anni;
  • la Sagra di Sezze, che coinvolge produttori, commercianti e istituzioni;
  • la Festa Del Carciofo di Velletri che ha per protagonista il cosiddetto carciofo alla matticella arrostito sulla brace.

L’intento di queste manifestazioni è quello di promuovere e far conoscere il carciofo romanesco, proponendo ricette gustose e originali.

 

Valori nutrizionali del carciofo romanesco

Valori Nutrizionali medi per 100 g
Energia 22 kCal
Grassi totali 0,2 g
Carboidrati 2,5 g
Fibre 5,5 g
Proteine 2,7 g
Acqua 84 g
Potassio 376 mg
Sodio 133 mg
Fosforo 67 mg
Ferro 86 mg
Calcio 86 mg
Vitamina C 12 mg
Niacina 0,5 mg

 

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