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Ciuiga del Banale: tutto quello che c’è da sapere

2 nov — 2018   Lettura 2 min
Prodotti Trentino-Alto Adige

La Ciuiga del Banale è un gustoso salame trentino tipico della stagione autunnale. Viene realizzato impastando la carne di maiale con le rape bollite in un’ampia pentola in pietra ollare o in alluminio (denominata paiolo) e poi strizzate accuratamente per rimuovere quanta più acqua possibile. Successivamente, le rape vengono tagliate in piccoli pezzi e mescolate alla carne di maiale tritata: si utilizzano circa 40 chilogrammi di rape per 60 di macinato. A questo punto, si aggiungono il sale, il pepe e l’aglio sminuzzato. L’operazione finale prevede che l’impasto ottenuto venga insaccato nel cosiddetto budello gentile, il quale viene ricavato dall’ultima parte dell’intestino retto del maiale. Dopo aver portato a termine questa procedura si effettua l’affumicatura, che ha una durata di circa 8 giorni.

La ciuiga del Banale è molto apprezzata per le sue note aromatiche e per il gradevole gusto conferito dall’affumicatura. Essa può essere consumata anche dopo soli 3 giorni di stagionatura.

Questo tipico salame trentino, lo ricordiamo, è stato incluso tra i prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) e ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food.

 

La ciuiga del banale by Pro Loco San Lorenzo in Banale

La ciuiga del banale by Pro Loco San Lorenzo in Banale

 

La storia della Ciuiga del Banale

La ciuiga è stata preparata per la prima volta nella seconda metà dell’ottocento dal macellaio Palmo Donati di San Lorenzo in Banale, un bellissimo borgo ubicato ai piedi delle Dolomiti di Brenta. Egli aggiunse alle parti meno pregiate del suino (ovvero la testa, il cuore e i polmoni) le rape prima cotte e poi opportunamente sminuzzate. In tal modo, con la minima spesa, si otteneva un salame sostanzioso e saporito: all’epoca, infatti, si utilizzava circa il 30% di carne suina e il 70% di rape. Oggi, invece, la ciuiga – pur continuando a essere lavorata con le medesime tecniche previste dalla tradizione – si realizza con le parti migliori del maiale e una percentuale più bassa di rape (ovvero circa il 35%).

San Lorenzo in Banale, patria della ciuiga

La “patria” della ciuiga è, quindi, il caratteristico borgo di San Lorenzo in Banale, che ospita anche la più importante sagra dedicata a questo tipico insaccato affumicato (come vedremo fra poco).

Inserito dal Touring Club nella lista dei borghi più belli d’Italia, San Lorenzo in Banale è caratterizzato dalla presenza di capitelli e da luoghi caratteristici da visitare, tra cui Casa Mazoleti, Casa Moscati e Casa Martinoni, esempi dell’architettura rurale della valle, e la chiesa di San Rocco e San Sebastiano, edificata nel ‘500, al cui interno è possibile ammirare importanti affreschi dei Baschenis, pittori itineranti di quell’epoca.

 

La ciuiga del banale by Visit Trentino

La ciuiga del banale by Visit Trentino

 

Con quali cibi abbinare la ciuiga

La ciuiga del Banale, che solitamente si consuma fresca subito dopo il processo di affumicatura, è solitamente servita con ortaggi e verdure: in particolare con le patate bollite e la cicoria. Inoltre, è molto appetitosa anche quando viene abbinata ai crauti, alla purea di patate o alla polenta.

 

La sagra della Ciuiga del Banale

La sagra della Ciuiga di Banale si tiene ogni anno la prima domenica di novembre presso il borgo di San Lorenzo. Si tratta di un evento molto atteso, in cui i visitatori possono non solo assaggiare il gustoso salame accompagnato da altre delizie tipiche della tradizione enogastronomica locale, ma possono anche assistere a spettacoli folkloristici, esibizioni artistiche e concerti di elevato livello.

Insomma, in occasione di questa festa si beve, si balla e ci si diverte con gusto: davvero una manifestazione imperdibile, così come il salame a cui è dedicata e il luogo che la ospita.

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