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Aloe, la pianta miracolosa amata anche da Cleopatra

21 Mar — 2019   Lettura 3 min
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Nota come pianta miracolosa per i molteplici benefici che apporta all’organismo umano, l’aloe è una pianta molto antica: veniva utilizzata soprattutto dagli egizi che la ritenevano la “pianta dell’immortalità” e per tale motivo veniva impiegata per il rito dell’imbalsamazione. La stessa Cleopatra, esempio di bellezza fuori dal tempo, utilizzava l’aloe come emolliente per la pelle del viso e del corpo per ottenere una cute giovane e idratata. Per quanto riguarda gli uomini, invece, in antichità utilizzavano l’aloe come efficace rimedio per curare le ferite, soprattutto quelle riportate durante le battaglie o le grandi imprese rimaste nella storia: Alessandro Magno e Cristoforo Colombo, per fare due esempi, erano abituali utilizzatori dell’aloe.

Tornando ai giorni nostri, sono numerosi gli studi effettuati per approfondire le conoscenze sull’aloe; a conferma delle tesi passate, possiamo definire questa pianta davvero miracolosa poiché le sue polpose foglie, lunghe e succulente, vengono utilizzate per estrarre due elementi molto utili per il nostro benessere:

  • il succo, ricavato dall’incisione delle foglie fresche, che si assume per via orale puro o diluito;
  • il gel, ricavato dal parenchima delle foglie fresche di diverse specie di aloe e sensibile al calore e alla luce, che viene usato subito per le preparazioni fitoterapiche oppure viene liofilizzato per poter essere conservato.
Una pianta di aloe, conosciuta per le sue importanti proprietà

Una pianta di aloe, conosciuta per le sue importanti proprietà

 

Una pianta con oltre 250 varietà

L’aloe è la pianta regina della fitoterapia e vanta oltre 250 varietà; quelle più note e, soprattutto, quelle con le proprietà salutari e medicinali più importanti sono due:

  • l’Aloe Vera (barbadensis), la più utilizzata e conosciuta al mondo perché garantisce una maggiore quantità del prodotto sia per l’alta resa delle foglie che per la facile trasformazione della polpa in gel da bere;
  • l’Aloe Arborescens, che possiede in assoluto la maggiore concentrazione e varietà di principi attivi. Nonostante essa è poco utilizzata poiché richiede una lavorazione laboriosa che può essere svolta solo manualmente, pur essendo di gran lunga superiore in termini di principi attivi.

 



 

Proprietà e benefici dell’aloe

L’aloe possiede importanti proprietà per le quali viene apprezzata soprattutto in determinati stati di salute.

Vediamo nel dettaglio le principali caratteristiche dell’aloe:

  • antiossidanti e antinvecchiamento: contiene minerali che sono costituenti degli enzimi superossido dismutasi e glutatione perossidasi, due importanti agenti antiossidanti ed antinvecchiamento cellulare;
  • antinfiammatoria e antidolorifica: la composizione chimica della pianta blocca la produzione dei neurotrasmettitori prodotti localmente dai tessuti danneggiati, che causano il dolore e l’arrossamento delle infiammazioni cutanee;
  • cicatrizzanti e stimolanti la crescita epiteliale: stimola e accelera la rigenerazione delle cellule dei tessuti danneggiati, favorendone così la cicatrizzazione. Dà sollievo alle scottature e stimola il rinnovamento della cute;
  • antitumorali: previene differenti tipi di cancro ed è un valido supporto a radioterapia e chemioterapia, in quanto ne limita gli effetti negativi come perdita di capelli, nausea, bruciature;
  • lassativa: stimola la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti, migliorando al contempo l’assorbimento delle sostanze nutritive benefiche. Per questo motivo riduce gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente (acidità di stomaco, crampi e stitichezza);
  • depurante: disintossica l’organismo dalle tossine, grazie ai suoi saccaridi che aderiscono alle pareti dell’intestino e formano una barriera protettiva che arresta l’assorbimento di sostanze dannose;
  • immunomodulanti e immunostimolanti: grazie all’acemannano, uno zucchero dalle proprietà antivirali, antinfiammatorie e soprattutto antitumorali, stimola la produzione di macrofagi, globuli bianchi che distruggono le cellule tumorali.

 

 

Quando utilizzare l’aloe

In linea generale, è buona abitudine utilizzare l’aloe soprattutto durante i cambi di stagione, quando il nostro organismo vive gli stress di mutamento e adattamento, ma anche quando siamo sottoposti a cure farmacologiche e assumiamo medicinali come gli antibiotici, tanto utili ma anche tanto dannosi.

 

Assunzione e dose

L’assunzione e la dose per la tipologia di utilizzo deve essere consigliata da un esperto che vi suggerirà l’opzione adatta al vostro caso. Generalmente il succo che si ottiene dal gel delle foglie di aloe può essere assunto fino a 3 volte al giorno: a stomaco vuoto al mattino e mezz’ora prima di pranzo e cena.

È sempre buona norma, comunque, leggere attentamente l’etichetta presente sulla confezione prima dell’acquisto e accertarsi che al primo posto della lista degli ingredienti ci sia l’aloe vera, senza acqua e con al massimo due conservanti (tra questi l’acido citrico).

Altra garanzia di qualità è scegliere aloe vera da bere proveniente da agricoltura biologica.

 

Gli effetti collaterali dell’aloe

Gli effetti collaterali dell’Aloe si riscontrano soprattutto in caso di sovradosaggio, per questo bisogna sempre attenersi alle indicazioni e alle dosi consigliate da un esperto per evitare effetti collaterali quali crampi, diarrea, emorroidi, infiammazione intestinale, gastrite, coliti, diverticoli, appendiciti, dolori addominali in genere e occlusione intestinale.

Inoltre, il suo utilizzo è sconsigliato durante la gravidanza e anche durante l’allattamento, poiché potrebbe conferire un sapore amaro al latte materno.

Può anche implicare interazioni con farmaci o altre piante medicinali; nella fattispecie può causare un aumento della tossicità di alcuni farmaci o ridurne l’assorbimento di questi ultimi.

In ogni caso, come per ogni pianta medicinale, si consiglia sempre di assumerlo con cautela e di consultare un medico specialista prima dell’assunzione.

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