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Novel Food: tutto quello che avreste voluto sapere ma non avete mai osato chiedere

17 apr — 2018   Lettura 4 min
News

Oggi la cucina italiana ha subìto notevoli cambiamenti dovuti a molti fattori quali la globalizzazione alimentare, le biotecnologie, la dispersione di stagionalità dei prodotti e la curiosità, sempre più crescente, rispetto alle “novità” alimentari innovative ed estere. Tutto ciò ha portato all’introduzione nel mercato alimentare dei Novel food.

Cosa sono i Novel Food

Appartengono alla categoria dei Novel Food tutti quegli alimenti che hanno origine a partire da nuovi ingredienti, mediante l’uso di biotecnologie, oppure che sono sottoposti a processi tecnologici moderni che riescono a mutare la loro struttura genetica.

Non si tratta di prodotti “sconosciuti” ma di prodotti di norma non presenti sulle nostre tavole. Si possono elencare come Novel Food quelli:

  • derivanti da nuove fonti, ad esempio da alimenti addizionati con acidi grassi ricchi di omega-3;
  • ottenuti da nuove tecnologie come le nano-tecnologie;
  • ricavati dall’uso di nuove sostanze quali i fitosteroli o steroli vegetali, ossia prodotti agricoli provenienti da paesi terzi (semi di chia, succo di noni);
  • alimenti derivati ​​da nuovi processi di produzione come quelli trattati con raggi UV;
  • utilizzo di insetti interi di ogni genere: millepiedi cinesi, tarantole, bachi da seta, farfalle, scorpioni, scarabei, grilli e altri

 

Cavallette fritte, uno dei novel food più discussi

Cavallette fritte, uno dei novel food più discussi

 

Regolamenti Europei: Ieri e Oggi

Sino a qualche anno fa, tutti gli alimenti che non avevano una storia di significativo consumo e utilizzo prima del 1997 – data dell’entrata in vigore del Reg. CE 258/1997 – erano considerati “nuovi”.
Il Regolamento CE 258/1997 è considerato il primo intervento normativo atto a regolare le forme di manipolazione genetica relative al cibo necessarie per assicurare “sicurezza e controllo” prima della loro immissione in commercio, al fine della salvaguardia della salute pubblica.

Al momento, è in vigore il nuovo regolamento dell’Unione Europea 2015/2283 (link al testo completo) che abroga la precedente normativa di settore cioè il Reg. (CE) 258/97. Esso stabilisce che, a partire dal 2018, sarà permesso in Italia, come nel resto dei paesi UE (dove ancora non vi era questa consuetudine alimentare), produrre e vendere Novel Food, assicurando nel contempo un elevato livello di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori. Dunque, i Novel Food devono essere sempre “sicuri” e correttamente etichettati, in modo da non ingannare i consumatori.

 



 

Quali le novità del nuovo regolamento UE?

Tante sono le novità introdotte dal nuovo regolamento UE 2015/2283. Quella più rilevante è senza ombra di dubbio la creazione di un apposito Elenco dei nuovi alimenti autorizzati: tali alimenti, legalizzati all’interno del nostro mercato, seguono un nuovo iter di approvazione molto più snello e veloce, riducendo i tempi di attesa da quando si invia la richiesta a quando si ottiene una risposta di approvazione. Dunque, la richiesta di autorizzazione deve essere presentata direttamente alla Commissione europea attraverso un sistema online, invece che ad uno degli Stati membri come avveniva con il precedente regolamento.

L’accertamento della sicurezza viene fatto dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), la Commissione che rilascia l’autorizzazione attraverso l’inserimento del “Novel Food Autorizzato” nell’elenco dell’Unione (Union list) insieme a tutte le specifiche previste, incluse le eventuali tipologie alimentari in cui può essere contenuto, le dosi e altre caratteristiche.

Solo i nuovi alimenti autorizzati e inseriti nell’elenco dell’Unione possono essere immessi sul mercato dell’Unione in quanto tali o utilizzati nei o sugli alimenti conformemente alle condizioni d’uso e ai requisiti di etichettatura ivi specificati

Ci sono molti Novel Food Autorizzati per essere consumati in Europa: non solo gli insetti commestibili, ma anche una grande varietà di nuovi cibi che sono già inseriti nella lista e altri lo saranno. La Commissione ha stabilito l’elenco dei Novel Food dell’Unione conformemente al regolamento (UE) 2015/2283 del Parlamento europeo e del Consiglio sui Novel Food.

 

 

Nuovi alimenti autorizzati

Di seguito vi elenchiamo alcuni Novel Food, presi dall’elenco redatto dall’Unione Europea dei nuovi alimenti autorizzati e immessi nel mercato europeo:

  • Funghi Champignons (Agaricus bisporus) trattati con i Raggi-UV
    I raggi UV aiutano i funghi ad arricchirsi di vitamina D. Sono prodotti realizzati dal gruppo Walsh Mushrooms, in Irlanda e nel Regno Unito. La sede centrale si trova a Gorey Co Wexford.
  • Olio ricco di fosfolipidi estratto dal krill antartico (euphausia superba)
    È un nuovo ingrediente alimentare ricco di acidi grassi essenziali, nello specifico DHA e EPA combinati. Viene aggiunto nei prodotti lattiero-caseari (escluse le bevande a base di latte), nelle bevande analcoliche, nei grassi da cucina, nei cereali da prima colazione, prodotti di panetteria (pane, panini e biscotti con aggiunta di dolcificanti), nelle barrette nutrizionali/barrette ai cereali ecc. L’azienda Enzymotec Ltd è stata autorizzata a immettere sul mercato l’olio ricco di fosfolipidi, ricavato dal krill di crostacei quale nuovo ingrediente alimentare conformemente alle descrizioni del suddetto regolamento europeo.
  • Dihydrocapsiate (DHC)
    È un capsinoide naturale derivato dal peperoncino che ne accelera il metabolismo. Prodotto dalla compagnia giapponese Ajinomoto Co. Inc. che produce condimenti, oli da cottura, generi alimentari e prodotti farmaceutici. Viene utilizzato per arricchire biscotti, gallette e cracker, gelati e dessert a base di latte, caramelle dure, gomme da masticare senza zucchero.
  • Microalghe Tetraselmis chuii
    Prodotto noto come fitoplancton, in Italia è utilizzato per usi alimentari e commercializzato dalla società Longino&Cardenal. Richiesto in particolare dall’alta ristorazione e dagli Chef stellati italiani, ma anche europei, di Hong Kong e di Dubai. In cucina è utilizzato per colorare di verde intenso alcuni piatti, ma soprattutto per donare dei decisi e raffinati sapori e odori di mare in molti piatti.

 

Conclusioni

La ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica stanno interessando sempre più il comparto alimentare, soprattutto nell’ambito della produzione del cibo, dove le nuove sfide imposte dai limiti delle risorse – a fronte della velocità della crescita demografica – stanno stimolando la ricerca di alternative alimentari sostenibili.

Tutto ciò ha condotto all’introduzione nel mercato – accanto ai prodotti tradizionali – dei Novel Food, così denominati poiché realizzati attraverso nuovi ingredienti o mediante le citate biotecnologie o in quanto mai utilizzati come alimento.

I Novel Food rappresentano una straordinaria opportunità per ampliare la nostra gamma tradizionale di alimenti e iniziare a utilizzare meglio le preziose risorse del pianeta.

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