italian food experience loading

Come vive l’emergenza COVID-19 il settore agroalimentare italiano

19 Mar — 2020   Lettura 5 min
News

Alcune testimonianze dirette di produttori e aziende food

In questo periodo così complesso, abbiamo deciso di contattare decine di produttori in tutta Italia per conoscere, grazie alla loro testimonianza diretta,  le opportune restrizioni attuate dal nostro Governo per arginare la diffusione del COVID-19.

Abbiamo chiesto loro come sono cambiate le abitudini lavorative per l’emergenza che stiamo tutti vivendo e quali sono le previsioni per la loro attività imprenditoriale.

Solidarietà, fiducia e ottimismo

Innanzitutto, ci piacerebbe partire dalla solidarietà, dalla fiducia e dall’ottimismo mostrati dai produttori da noi contattati nel fronteggiare l’emergenza coronavirus. Molti di loro, infatti, prevedono e si augurano una celere ripresa della nostra economia, fiduciosi di poter ripartire più forti di prima, ma coscienti di dover fare qualche passo indietro rispetto al recentissimo passato.

Se l’economia è in perdita, con la creatività e l’ottimismo possiamo superare qualsiasi ostacolo.

 

Il brand ci divide, la creatività ci unisce

La creatività, per l’appunto. Seppur obbligati a stare chiusi, non c’è freno che tenga l’inventiva e la voglia di lavorare anche da casa degli imprenditori agroalimentari. Lo dimostra il team di Fud Bottega Sicula, di Andrea Graziani, che ha conquistato tutta l’Italia con i panini realizzati solo con ingredienti siciliani: “seppur fermi per via del Covid-19 – dichiara Graziani –la formazione online dell’azienda prosegue spedita come un treno”. Inoltre, non mancano le idee per realizzare nuovi progetti e campagne social divertenti, fra cui “Un panino con Fud” in cui si invitano i fan a rifare a casa i piatti più famosi di Fud e postare le loro foto sui social.

Andrea Graziani, founder di FUD Bottega Sicula

Andrea Graziani, founder di FUD Bottega Sicula

Anche il birrificio Baladin, oltre alla vendita online, lancia la sfida alla condivisione di uno scatto con l’hashtag #IoBevoBaladin, chiedendo agli utenti di taggare il profilo di Birra Baladin su Facebook e Instagram “in modo tale da condividere post e stories”, come sostiene il fondatore Teo Musso. Un modo per restare vicini ai propri clienti anche a distanza.

Teo Musso del Birrificio Baladin

Teo Musso del Birrificio Baladin

Attività come Al.ta cucina e ricetta.it, due importanti community online di appassionati di cucina, hanno cambiato le proprie abitudini lavorative, adottando da subito lo smart working. A sostegno del cambiamento e della creatività, sono nate nuove idee originali di intrattenimento a casa, come ci spiega Simone Mascagni di Al.ta cucina,  che ha lanciato un curioso sondaggio online per capire come le nostre abitudini alimentari sono cambiate in questi giorni.

Alessandro e Roberta, la Video Recipe Produce, mentre girano una videoricetta nel nuovo ufficio di Al.ta Cucina

Un trend positivo viene registrato dal team di ricetta.it che, attraverso il founder Pino Messina, ci conferma una crescita degli accessi al sito web.

D’altronde, stando a casa è più facile dedicare maggior tempo alla ricerca e alla preparazione di piatti sfiziosi, no?

Tutta la solidarietà del settore food

I produttori nostrani stanno avviando anche importanti iniziative di solidarietà. Per esempio, Nutribees, startup dell’healthy food a domicilio attiva su tutto il territorio nazionale, in vista all’emergenza Covid-19, lancia l’iniziativa #ioRiSTOACASA offrendo a tutte le persone interessate, compresi gli over65, la possibilità di ricevere comodamente a domicilio in tutta Italia (in qualsiasi comune) piatti pronti sani e gourmet a condizioni vantaggiose, al fine di limitare gli spostamenti sul territorio e la calca nei centri commerciali, limitando così il numero di contagi e la diffusione del virus.

NutriBees

NutriBees

La ciocco-gelateria piemontese Venchi,  invece, ha già fronteggiato il problema negli store di Cina e Hong Kong. Ora che l’emergenza virus sta interessando l’Italia, con un gesto elegante e di affetto tipico di questo storico brand  Made in Italy,  Venchi sta portando agli operatori sanitari tutto il gelato che è rimasto negli store, chiusi per l’emergenza COVID-19, per ringraziarli del lavoro che stanno svolgendo, nella speranza che possa dar loro un pizzico di dolcezza ed energia per non mollare, come confermato dalla Brand Specialist di Venchi, Sara Baroni,  da noi contattata.

Cioccolate Venchi

Cioccolate Venchi

Un altro nobile gesto di generosità arriva dalla giovane impresa Biospira Srl che -nonostante le vendite in calo a causa del blocco che sta vivendo il Paese – ha devoluto una percentuale dei propri ricavi in beneficenza.

Il team di Biospira - Foto di Angela Santabarbara

Il team di Biospira – Foto di Angela Santabarbara

Un occhio di riguardo anche per l’artigianato italiano

L’artigianato, altro vanto del Made in Italy, è il settore che desta più preoccupazione: sono molti gli eventi, gli appuntamenti e le commesse purtroppo annullati a causa dell’emergenza virus e non mancano le disdette agli acquisti. La conferma a sostegno del settore, però, arriva dagli stessi artigiani: una di questi è Ilaria Innocenti, designer del noto brand ilaria.i., la quale però – nonostante i cambiamenti lavorativi, le cancellazioni e le sospensioni di eventi, ordini e appuntamenti – si ritiene fiduciosa: “Noi stiamo cercando di tenere vivo l’interesse verso il nostro brand lavorando tanto sulla comunicazione e potenziandola soprattutto sui canali social. Stiamo lavorando in smart working e fortunatamente al momento anche i nostri fornitori stanno tenendo aperte le produzioni.”

Una composizione di Ilaria Innocenti

Una composizione di Ilaria Innocenti

 

Tutti accusano il colpo ma nessuno molla di un centimetro

Ad accusare il colpo del coronavirus sono anche i prodotti facilmente deperibili come i fantastici micrortaggi di Milena Mastropierro, lo storico bar Il Gran Caffè Gabrinus di Napoli, meno attivi fisicamente ma più operativi con l’e-shop e, ancora, le deliziose confetture e sciroppi di Maria Giulia Scolaro,  così come il pastificio Kapunto e tantissime altre aziende che, seppur fiduciose sul futuro che le aspetta, non nascondono però qualche preoccupazione sul presente, dato il periodo di inattività e il conseguente calo di vendite.

Tommaso Perrucci, uno dei titolari del negozio Kapunto.

Tommaso Perrucci, uno dei titolari del negozio Kapunto.

Fra le attività che non hanno avuto l’obbligo di fermarsi vi è l’azienda Liquori Galtieri di Emanule Galtieri, il quale ci ha riferito che “la bottega di vendita ha rispettato le direttive igienico-sanitarie imposte dal Governo in questo complesso periodo. è anche vero – continua Galtieri – che registriamo un calo importante delle vendite e degli ordini: ciò ci fa temere una sostanziosa perdita, soprattutto ora che ci avviciniamo al periodo festivo pasquale e al periodo estivo, due periodi dell’anno in cui il nostro settore hanno di solito trend molto positivi”.

Emanuele Galteri, fondatore di “Liquori & Amari Galtieri”

Notizie anche per gli amanti della carbonara di Carbogang che, seppur costretta ad annullare eventi importanti, per fronteggiare l’emergenza senza rinunciare al gusto ha attivato un codice sconto del 15% (#CARBOACASA) valido per tutti i prodotti disponibili sul sito www.carbogang.com. Secondo quanto affermato da Alessio Tomarelli, co-founder dell’attività, “questa iniziativa serve per essere più vicini alle persone che ci seguono e facilitare loro l’acquisto in un momento difficile. Fortunatamente i servizi dei corrieri non sono stati interrotti – continua Tomarelli – e quindi riusciamo a consegnare i Carbokit direttamente a casa delle persone evitando che lascino il proprio domicilio. Il Carbokit è il nuovo kit di sopravvivenza per gli amanti della Carbonara in quarantena. L’iniziativa sta avendo un grande successo con un aumento delle vendite del 57% rispetto al mese precedente”. 

Carbokit

Il Carbokit di Carbogang

Insomma, sono tante le iniziative avviate per far fronte a questo periodo di emergenza così come tanta è la voglia di ricominciare, sperando che questa sia l’occasione per avviare nuovi progetti imprenditoriali mai considerati prima dalle aziende agroalimentari nostrane.

 

Vi portiamo un messaggio pieno di fiducia e speranza

Vogliamo chiudere questo articolo con un messaggio carico di speranza e fiducia che arriva direttamente dalla food blogger Alice Agnelli, meglio conosciuta come A gipsy in the kitchen, anche lei contattata dalla nostra redazione:”Noi reagiamo con la speranza che questo grande dolore insegni a tutti qualcosa, che possa illuminarci la strada verso un’umanità più consapevole e cosciente. Per il futuro non voglio fare previsioni ma solo aumentare la speranza e ricordarci di questo momento come un momento in cui abbiamo tutti imparato le vere priorità della vita. Un abbraccio. Alice”

A Gipsy in the Kitchen

A Gipsy in the Kitchen

COMMENTI

Categorie correlate

Esperienze simili

News 2 min

Con Perform Tech, l’olio extra vergine di oliva si estrae con gli ultrasuoni

L'estrazione dell'olio extra vergine di oliva un tempo si faceva con le macine in pietra. Oggi si sono fatti ulteriori passi in avanti con il progetto di ricerca Perform Tech.
News 2 min

Pasqua: il significato simbolico del cibo

In occasione delle feste si preparano un'infinita varietà di piatti tipici e innovativi, simbolo della cultura e della creatività gastronomica italiana.
News 3 min

Cibus 2018: tante novità nel salone internazionale dell’alimentazione

Cibus 2018: le novità della 19esima edizione del più importante salone dedicato al settore agroalimentare in Italia, in programma a Parma dal 7 al 10 maggio 2018.

Da non perdere

Storie — Basilicata

Pasta di Stigliano, eccellenza lucana del gusto

Intervista a Mimmo Balsano, titolare di “Pasta di Stigliano”, pastificio artigianale lucano che utilizza solo grani locali e strizza l’occhio alla tradizione locale.

Per rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità di Italian Food Experience.

it Italiano
X