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Val di Non solo mele

26 ott — 2018   Lettura 5 min
Itinerari Trentino-Alto Adige

A quanti di voi piacciono le mele? A tanti, vero? D’altronde, sappiamo tutti che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, no? Beh, preparatevi a scoprire un territorio simbolo della coltivazione di questo buonissimo frutto: la Val di Non.

Siamo in Trentino e più precisamente nella parte nord-ovest della provincia di Trento, in una valle caratterizzata da tre altipiani che offrono agli occhi la vista di bellissimi paesaggi montani e boschivi, alle cui pendici si coltivano le celebri mele, famose in tutta Europa per la loro qualità e bontà.

La Val di Non, comunque, non è solo mele e bellissimi paesaggi: scopriamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere su questo affascinante territorio.

 

Val di Non by Wikipedia

Val di Non by Wikipedia

Tutto ciò che offre la Val di Non

I motivi per trascorrere una vacanza in Val di Non sono tanti, ma tutti all’insegna del relax immersi nella natura, nella storia, nell’arte e nella degustazione di prodotti enogastronomici tipici e di ottima qualità. Questo territorio, infatti, rappresenta la meta ideale per coloro che desiderano trascorrere un soggiorno rilassante immersi in un paesaggio naturale di enorme bellezza, fatto di colline, boschi, fiumi d’acqua e borghi caratteristici che ospitano castelli e santuari. 
La Val di Non, inoltre, è caratterizzata anche per la presenza di suggestivi canyon che si sono formati attraverso i fenomeni erosivi prodotti dal fiume Noce e dai suoi affluenti.
Natura

Elemento principe della Val di Non è senza dubbio l’acqua, che caratterizza tutto il suo territorio con la presenza di laghi, torrenti e ruscelli. Nella parte centrale, infatti, troviamo il lago di Santa Giustina, il più grande lago artificiale della valle, nelle cui acque confluiscono i tanti ruscelli e torrenti che percorrono la Val di Non e che, nel corso dei secoli, hanno scavato la terra fino a formare caratteristici canyon, gole, cascate e burroni per via dei quali la Val di Non è anche conosciuta come la “Valle dei Canyon”.

Un altro luogo da non perdere per vivere intensi momenti di emozione è il Lago di Tovel, uno dei più famosi laghi del Trentino, situato proprio nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.

Abbiamo detto che la Val di Non è la patria delle mele: bene, la maggior parte di esse le troviamo nel fondovalle della Val di Non, territorio caratterizzato da ampie distese di meleti che lasciano spazio a un mix di prati verdi, pascoli e maestose montagne man mano che si sale di quota.

Nella Val di Non abbiamo anche la possibilità di ammirare le Dolomiti di Brenta, che fanno parte delle Dolomiti patrimonio UNESCO e che ospitano uno degli abitanti più famosi e discreti del territorio: l’orso bruno.

 

Città d’arte

Un’altra caratteristica della Val di Non è di sicuro la presenza di luoghi artistici di rilievo: con le sue città e i suoi borghi, infatti, la Valle offre numerose occasioni per gli amanti della cultura.

Trento

La città di Trento offre panorami e bellezze architettoniche uniche, oltre a essere ricca di musei e gallerie d’arte che ne testimoniano l’intensa vivacità culturale.
Emblema indiscusso di Trento è il Castello del Buonconsiglio, un complesso monumentale che comprende costruzioni di diverse epoche, all’interno di una cinta muraria che era stata eretta a difesa della città.
Meritano una visita altri luoghi e monumenti in città, tra cui:

  • il Duomo di Trento, noto anche come Cattedrale di San Virgilio, che si trova sulla piazza omonima e che risale al tredicesimo secolo;
  • la chiesa di Santa Maria Maggiore, che fu sede del famoso Concilio di Trento;
  • l’Abbazia di San Lorenzo, una chiesa monastica benedettina caratterizzata da uno stile romanico-gotico;
  • la Chiesa medievale di Santa Chiara, ubicata nel borgo di Santa Croce e inizialmente dedicata a San Michele Arcangelo.

Palazzo Pretorio di Trento by Wikipedia

Palazzo Pretorio di Trento by Wikipedia

 

Rovereto

È la meta ideale per coloro che sono appassionati di arte moderna e contemporanea.
 Città natale del cosiddetto “secondo futurismo”, perchè è qui, a Rovereto, che nasce il 30 marzo 1892 Fortunato Depero; pittore, scultore e designer italiano, firmatario del manifesto dell’aeropittura e rappresentante del Futurismo italiano.

Questa cittadina in provincia di Trento, infatti, è sede della Casa d’arte futurista Depero, detta anche Casa Depero; un museo di arte futurista unico in Italia, ideato nel 1957 dallo stesso artista.

Rovereto è sede del rinomato Mart, il museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, con esposizioni di autori italiani ed internazionali. Divenuto celebre in tutta Europa, questo museo ospita periodicamente mostre d’arte e una collezione permanente.

Anche gli amanti dell’arte antica troveranno luoghi ed edifici di loro interesse: a Rovereto, infatti, sono numerose le testimonianze architettoniche della dominazione veneziana, soprattutto nel centro urbano. Per chi ama andare alla scoperta dei reperti storici, poi, è consigliata una visita alla Campana dei Caduti, monumento eretto per ricordare tutti i caduti nella prima guerra mondiale e realizzato con il bronzo dei cannoni delle 19 nazioni partecipanti al conflitto.

Rovereto è anche città di castelli: da non perdere, infatti, una visita a Castel Beseno e Castel Thun: il primo è un edificio con possenti mura difensive, aperto al pubblico e noto per gli stemmi dipinti in ricordo dei nobili tirolesi che presero parte alla famosa guerra con i veneziani nel XV secolo, il secondo, invece, fino al 1922 fu sede della famiglia omonima, ai tempi una delle più potenti della nobiltà trentina. Successivamente, fu acquistato dalla Provincia di Trento, per essere ristrutturato e reso visitabile: il castello conserva ancora arredi originali, preziose collezioni d’arte, un’importante biblioteca e una ricca pinacoteca.

 

MART a Rovereto by Wikimedia Commons

 

Predaia

Predaia è un piccolo comune della provincia di Trento che ospita uno dei più caratteristici eremi d’Europa: il Santuario di San Romedio. Ubicato sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri, questo santuario è formato da cinque piccole chiesette sovrapposte e unite tra loro da una scalinata di ben 131 gradini.

 

Prodotti tipici

Oltre alla cultura dell’arte, in Val di Non a farla da padrona è anche la cultura della buona tavola: sono tanti i locali che offrono la possibilità di gustare i saporitissimi prodotti tipici della Valle. Tra locande tipiche, malghe, rifugi di montagna, agriturismi e ristoranti, quando si visita la Val di Non, la scelta è ampia.

Mele DOP

Il nostro tour alla scoperta dei prodotti tipici del territorio parte dalle gustosissime mele DOP: succose, croccanti e saporite, esse rappresentano il fiore all’occhiello della produzione agroalimentare locale.

 

Mele antiche della Val di Non by Wikipedia

Mele antiche della Val di Non by Wikipedia

 

Formaggi e salumi

Tra i prodotti caseari segnaliamo il Grana Trentino DOP, un formaggio in grado di coniugare sapore e genuinità.
Passiamo ai salumi: siamo in Trentino e molti penseranno che sia lo speck il principe indiscusso della tavola; in realtà, il salume tipico della Val di Non è la mortadella affumicata, che si realizza con la carne suina. Ha la forma di una polpetta e il suo impasto è arricchito con erbe come tarassaco e mirto.

Dolci

Nel settore della pasticceria, meritano una speciale menzione i brezdel, che la tradizione lo vuole legato ai matrimoni o alle occasioni particolari, lo strüdel di origine ungherese e poi austriaco e, naturalmente, la torta a base di mele della Val di Non.

 

Conclusioni

Per apprezzare tutte le bellezze naturali, storiche, architettoniche e tutte le specialità enogastronomiche della Val di Non occorrono alcuni giorni di vacanza, magari aderendo a uno dei numerosi itinerari proposti dalle associazioni locali. Ne vale assolutamente la pena, sia per gli occhi che per il palato.

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