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Vacanze in Argentario: tutto quello che devi sapere e assaggiare

10 ago — 2018   Lettura 4 min
Itinerari Toscana

L’Argentario è la zona costiera che si trova nell’area meridionale della Toscana, in provincia di Grosseto. Appartengono a quest’area geografica: le località balneari molto rinomate come Orbetello, Albinia, Talamone, Porto Ercole, Porto Santo Stefano e anche la perla dell’Arcipelago Toscano, l’Isola del Giglio.

Scopriamola nel dettaglio cosa significa passare le vacanze in Argentario, un bell’angolo d’Italia dove mare, cultura e cibo celebrano il loro incontro.

 

Isola del Giglio by Agriturismo la Fontanina

Isola del Giglio by Agriturismo la Fontanina

 

Mare e non solo

A caratterizzare l’Argentario sono di sicuro il mare cristallino e le suggestive spiagge. Per godere al meglio di questo litorale mozzafiato, è consigliabile affittare una piccola imbarcazione in modo tale da potere andare alla scoperta delle cale “segrete”, delle grotte, degli scogli in mezzo al mare e delle baie non accessibili via terra.

Il punto di forza dell’Argentario è di certo il mare, che lambisce una costa piuttosto variegata: in quest’area, infatti, si trovano scogli, calette nascoste, isolotti, spiagge sabbiose e fondali ricchi di biodiversità e dalle colorazioni pittoresche. Tuttavia, trascorrere le vacanze in Argentario non vuol dire godere esclusivamente dei benefici del sole e del mare. Sono presenti molti altri punti di interesse ad esempio: i deliziosi borghi marinari di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, i numerosi belvederi, le torri e le imponenti fortificazioni di origine spagnola, il complesso dei Padri Passionisti – luogo di pace e tranquillità – o ancora il Parco naturale di Feniglia.

Per quanto riguarda feste ed eventi speciali che si celebrano nell’Argentario, segnaliamo il famoso Palio Marinaro, una regata remiera, tra le più lunghe al mondo (4.000 mt), che si tiene nel mese di agosto a Porto Santo Stefano e mette in competizione i quattro rioni del paese: Croce, Fortezza, Pilarella e Valle.

La gara si svolge, come da tradizione, il giorno di ferragosto. Si tratta di una vera e propria competizione, molto sentita dagli abitanti del posto, che dal 1937 organizzano e partecipano all’evento. Il Palio Marinaro, giunto alla 77esima edizione, prevede un ricco programma culturale e folkloristico.

Palio Marinaro dell'Argentario 75° edizione in Maremma - by Enjoy Maremma

Palio Marinaro dell’Argentario 75° edizione in Maremma – by Enjoy Maremma

Attività outdoor da praticare nell’Argentario

L’Argentario offre ai turisti, che amano tenersi sempre in forma e in movimento, di effettuare diverse discipline sportive. Gli amanti del mare, ad esempio, possono dedicarsi alle immersioni e allo snorkeling, per andare alla scoperta dei meravigliosi fondali dell’Argentario, ricchi di flora e fauna marina: sarà sufficiente rivolgersi a uno dei tanti diving center e affittare tutta l’attrezzatura necessaria. Gli appassionati di nautica, poi, possono noleggiare una barca a vela e fare delle escursioni davvero suggestive.

Ma non è tutto: è anche possibile giocare a golf su ampi campi curati nei minimi dettagli, praticare trekking o dedicarsi alle escursioni in bici. Un’altra disciplina molto amata nell’Argentario è la pallanuoto, tant’è che in estate si organizzano eventi e tornei in cui ci si può sfidare in gare appassionanti. Per i più avventurosi è anche possibile effettuare una suggestiva arrampicata sportiva: all’Argentario c’è la Falesia di Capo d’Uomo, una costa rocciosa a picco sul mare che è attrezzata con un impianto sportivo ad hoc.

 

Argentario in tavola

L’Argentario è un territorio che offre diverse risorse e prodotti da utilizzare in cucina. Il legame naturale con l’acqua influenza anche i piatti tipici della zona. Nella riserva naturale della Laguna di Orbetello, per esempio, la regina della cucina è l’anguilla. Una specialità ottima in tutte le varianti: da quella affumicata a quella marinata o cotta, alla quale va affiancata la tradizionale salsa al pimento, preparata con peperoni e aceto.

Altro piatto tipico è la scottiglia, detta anche cacciucco di terra: si tratta di un piatto di origine medioevale fatto con diverse qualità di carne. Più sono i condimenti, più gustosa è la scottiglia: si può preparare con vitello, manzo, pollo, coniglio, maiale, faraona, piccione, anatra, tacchino, oca e agnello, il tutto cotto in umido con vino rosso, pomodoro e pane abbrustolito.

Merita un’attenzione particolare anche il pregiato Vitellone della Maremma DOP. È un tipo di razza bovina molto ricercata per l’ottima sapidità, l’elevato contenuto proteico e il moderato contenuto di grassi della sua carne.

Rinomata è anche la pagnottella santostefanese, tipico panetto natalizio della tradizione dell’Argentario, che nasce dalla cucina povera popolare con il principio di usare tutto quello che si ha in casa. La ricetta viene tramandata di generazione in generazione.

Per gli amanti dei dolci, tipico di queste zone è la schiaccia di Pasqua, immancabile sulla tavola per la colazione della mattina di Pasqua.

Per brindare in compagnia con un buon bicchiere di vino, l’Ansonica dell’Argentario è la scelta giusta, delizioso vino bianco DOC.

Insomma, le specialità enogastronomiche di questo incantevole territorio dell’Italia centrale sono tante. Una cucina, quella dell’Argentario, fortemente caratterizzata dalle semplici e frugali origini.

Tuttavia, per valorizzare al meglio le specialità del posto, il Comune di Grosseto ha richiesto il marchio UE ai seguenti prodotti:

  • Cipolla della Maremma. Si tratta di una specie autoctona, coltivata da oltre un secolo solo a Massa Marittima. I bulbi vengono selezionati a luglio, per essere conservati al buio fino a ottobre, mese in cui vengono posti a dimora.
  • Cece rugoso della Maremma. Pianta arido-resistente, caratterizzata da profonde radici, sopporta anche le basse temperature e la siccità.
  • Aglio rosso maremmano. Questo particolare tipo di aglio, di piccole dimensioni, è molto profumato ed è caratterizzato da un intenso colore rosso.

 

 

Altre specialità gastronomiche dell’Argentario

Il mare la fa da padrona, nelle cucine dell’Argentario. La ricchezza di risorse e la tradizione marinara degli abitanti del luogo rendono questo territorio un posto da scoprire e gustare per gli amanti soprattutto del pesce.

Fra le pietanze più apprezzate dell’Argentario, una è di sicuro il cosiddetto “melù” (denominato anche “potassolo”) salato ed essiccato: si tratta di un pesce di mare affusolato che appartiene alla famiglia Gadidae e che si caratterizza per il dorso grigio-bluastro e per il ventre chiaro. Solitamente lo si fa panato e fritto e lo si serve accompagnato da un gustoso contorno di patate.

Altro piatto tipico dell’Argentario, soprattutto durante il cenone di Natale e in occasione del Capodanno, è la minestra di pesce declinata in varie ricette: un esempio tipico di Porto Santo Stefano ne è il caldaro di paranza, una zuppa che si prepara solitamente con il pescato del giorno e realizzata con varie tipologie di pesce (scorfano, rana pescatrice, ecc.), con un polpo, una seppia, pomodori ciliegini, uno spicchio d’aglio, patate e cipolla bianca. Il tutto va poi condito con l’olio extra vergine d’oliva locale, il peperoncino e il prezzemolo. Il risultato è davvero irresistibile!

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