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Cilento: mare azzurro, montagne maestose e patrimoni Unesco

25 lug — 2018   Lettura 5 min
Itinerari Campania

Inserito nella World Heritage List dell’Unesco, il Cilento è una terra di sinuose colline rivestite dagli ulivi che si affacciano nel mare azzurro del Mar Tirreno, caratterizzata da paesaggi variegati: ai paesi costieri si alternano i deliziosi borghi arroccati sulle maestose montagne.

Scopriamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere su questo magico luogo italiano.

Il Cilento è nella regione della Campania, in un’area geografica situata nella provincia di Salerno, a poco più di due ore da Napoli. Luogo di scambi commerciali dai tempi antichissimi, nonché zona di radicate tradizioni ed emblema dei sapori mediterranei.

I suoi bei paesaggi sono estremamente vari: il mare cristallino affascina quanto i paesini collinari con i loro belvedere mozzafiato, i boschi di lecci e castagni e i torrenti di acqua cristallina sono suggestivi come i centri storico-culturali e, infine, le spiagge dorate piacciono ai turisti quanto le alte vette, che superano i 1.700 m di altezza.

 



 

Cosa vedere nel Cilento

Il Cilento è pieno di siti caratteristici e di interesse storico-artistico da visitare. Ecco quelli scelti da Italian Food Experience:

 

Il Cilento | Campania

Il Cilento | Campania

 

Paestum

Uno dei centri simbolo del Cilento è sicuramente Paestum, sede di uno dei siti archeologici più importanti e più visitati d’Italia.

Esso comprende i celebri scavi e il museo archeologico. Presso gli scavi è possibile ammirare i tre maestosi templi dorici, che furono costruiti in onore a Poseidone, Hera e Cerere. I templi di Poseidone e di Hera, lo ricordiamo, sono ubicati nella parte sud del parco archeologico, mentre il tempio di Cerere è nell’area nord.

Nel museo archeologico nazionale, invece, sono conservati i reperti che risalgono all’antica polis: dall’età del rame fino all’epoca romana.

 

Paestum

Paestum

 

Castellabate

Reso celebre dal film commedia “Benvenuti al Sud” di Luca Miniero, Castellabate è un delizioso borgo di origine medievale ubicato sulla cima di una collina, alle cui pendici si trovano diversi centri costieri molto frequentati in estate.

Questa località è particolarmente apprezzata per i belvedere mozzafiato, le pittoresche scalinate e gli antichi edifici nobiliari.

 

Castellabate by Pensieri in viaggio

Castellabate – Foto: Pensieri in viaggio

 

Pollica

Il comune di Pollica si trova nel Parco Nazionale del Cilento ed è conosciuto nel mondo come la capitale mondiale della dieta mediterranea: proprio a Pollica, infatti, lo scienziato e biologo americano Ancel Keys ha seguito per oltre 40 anni i suoi studi sulla Dieta mediterranea, che nel 2010 ha ottenuto dall’Unesco il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

A un quarto d’ora di distanza dal paese, nel piccolo comune di Pioppi, è ospitato il Museo vivente della Dieta Mediterranea, gestito dal Museo Vivo del Mare e da Legambiente e facente parte della rete dell’Ecomuseo della Dieta mediterranea.

Il Museo è composto da cinque sale espositive, con video e pannelli che descrivono i cinque sensi del corpo umano, altri dedicati alla pasta (realizzati con le massaie cilentane) e una biblioteca con documenti e libri personali di Ancel Keys, donati dalla famiglia. In questo museo, a due passi della spiaggia, si possono seguire anche laboratori didattici, corsi di cucina cilentana e visite guidate tra percorsi nella natura, orti e mulini. Una tangibile occasione per conoscere il valore e l’impegno lasciata da Ancel Keys, dalla moglie Margareth e dai loro colleghi, per sensibilizzare a un corretto stile di vita attraverso una sana alimentazione, al rispetto dell’ambiente e della tradizione.

 

 

La Dieta mediterranea di Ancel Keys, spiegata in 5 minuti

 

Acciaroli

Acciaroli è una frazione del comune di Pollica e rappresenta una delle località turistiche più rinomate del Cilento. Caratterizzato da un mare limpido e da baie incontaminate, Acciaroli si presenta come un antico borgo marinaro che evoca atmosfere fiabesche. La leggenda dice che il celebre romanziere Ernest Hemingway, incantato dalla bellezza di Acciaroli, proprio qui trovò ispirazione per scrivere la sua celebre opera letteraria “Il vecchio e il mare”.

Una nota di costume: secondo uno studio condotto da un team di ricercatori americani (San Diego School of Medicine), Acciaroli è il paese che custodisce il segreto della lunga vita.

 

Il porto di Acciaroli

Il porto di Acciaroli

 

Parco Nazionale del Cilento

Il Parco Nazionale del Cilento è un’area protetta di 180mila ettari, la più grande della Campania nonché la seconda in Italia, dopo il Parco Nazionale del Pollino. Abbraccia 80 comuni e 8 comunità montane e si estende dalla costa tirrenica all’Appennino, coprendo quasi interamente il Vallo di Diano. All’interno della fascia protetta rientrano i monti degli Albuni, del Gelbison e del Cervati, oltre a località e siti di notevole interesse archeologico come Paestum, Velia (antica polis della Magna Grecia) e la Certosa di Padula.

L’intera costa cilentana, tra l’altro, è protetta dall’Ente del Parco, che ha sede a Vallo della Lucania e che ha il compito di tutelare il vasto territorio, sotto il suo controllo, dall’abusivismo edilizio e dall’incuria.

 

 

Prodotti tipici del Cilento

Il Cilento è anche considerato il simbolo dei prodotti mediterranei e della celebre dieta cui essi sono legati. Tra le principali prelibatezze casearie segnaliamo il caciocavallo podolico e la mozzarella di bufala; tra i prodotti agroalimentari, meritano una menzione speciale il carciofo tondo di Paestum IGP e le castagne cilentane.

La produzione dell’olio, che per l’economia locale rappresenta un vero e proprio “oro liquido”, vanta una tradizione antichissima che risale addirittura al quarto secolo, come emerso da appositi studi archeobotanici. Anche la viticoltura è un caposaldo dell’economia cilentana: i primi a produrre vino in quest’area geografica furono gli antichi colonizzatori greci, che immediatamente apprezzarono le caratteristiche pedoclimatiche di quest’area geografica, ovvero il clima mite e il terreno di natura calcarea e argillosa.

 

carciofo tondo di Paestum

Carciofo tondo di Paestum

 

Cucunci, i capperi cilentani

Un paragrafo a parte merita i cucunci, una delle delizie tipiche del Cilento. Sono i frutti generati dai fiori dei capperi sbocciati. Sono caratterizzati da una forma affusolata e da semi custoditi al loro interno che non sono fastidiosi alla masticazione.

Rispetto ai capperi, i cucunci sono più carnosi e presentano una sapidità più accentuata. Si trovano spesso con il gambo ancora attaccato, che va eliminato prima di utilizzare il cucuncio in cucina.

I cucunci si conservano sotto aceto, per consumarli e utilizzarli in diverse ricette: per esempio, per preparare delle gustose insalate, ma anche per primi e secondi piatti (risotti, vitello tonnato, pesce spada, ecc).

 

 

Dulcis in fundo

Grazie alla segnalazione sulla nostra pagina Facebook da parte di un’amica, aggiungiamo alle prelibatezze della cucina del Cilento anche il cannolo cilentano.

Si tratta di un dolce nato dall’unione creativa della pasticceria campana con quella cilentana, per racchiudere i sapori e i gusti più tipici del territorio come il fico bianco, le famose nocciole di Giffoni, la ricotta di capra e il miele, proveniente dalle montagne del Parco di Diano.

A prima vista, il cannolo cilentano assomiglia al famoso cannolo siciliano per il suo “guscio” croccante a forma di cilindro. La differenza è nell’impasto: in quello del cannolo cilentano viene aggiunta la farina di nocciole.
La crema al suo interno è morbida e gustosa: è composta dall’unione della ricotta di capra setacciata con la marmellata di fico bianco e miele.

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